EEN ProfileOpportunities in the agri-food sector

Scienziati polacchi offrono metodi di immobilizzazione e incapsulamento di materiali bioattivi per prodotti alimentari (Ref: TOPL20190730001)

Da molto tempo l’industria alimentare utilizza materiali bioattivi come microrganismi e varie particelle come facilitatori della fermentazione alimentare e alcolica (per la produzione di formaggi, birre, vini ecc…) e come additivi alimentari che cambiano sapore, colore e/o odore di prodotti. Il crescente interesse dei consumatori per la loro salute e, in particolare, per gli alimenti in grado di prevenire/curare le malattie (alimenti funzionali) ha reso i materiali bioattivi ancora più importanti per l’industria. La sfida è sempre stata quella di controllarne la concentrazione e il comportamento durante i processi di produzione e nei prodotti finali, poiché quei microrganismi e varie particelle attive mancano di stabilità operativa di lunga durata, hanno una breve durata e sono difficili da recuperare e riutilizzare. Un team di scienziati polacchi specializzato nelle tecnologie di immobilizzazione – cioè tecnologie che impediscono alle cellule, ai batteri ecc… di spostarsi e li fissano  dove sono richiesti – ha sviluppato una soluzione al problema, un metodo per incapsulare e immobilizzare materiali bioattivi. I microrganismi si legano ad un trasportatore e vengono chiusi in una microcapsula che imita la membrana biologica naturale per limitare la loro libera circolazione, fornendo al contempo accesso ai nutrienti e un deflusso di prodotti di scarto. Poiché tutti i componenti non hanno additivi chimici, le capsule sono commestibili. Il metodo offerto è ecologico e sicuro per le persone. Inoltre, si basa su metodi industriali tipici, che lo rendono economicamente vantaggioso. Gli scienziati cercano partner tecnologici interessati ad implementare la tecnologia nell’ambito di accordi di licenza.

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